Archivi del mese: luglio 2007

Il Gattopardo

Ecco un altro libro trovato nella libreria di casa che conoscevo solo di nome. Spinto dalla voglia di gustarmi questi ultimi giorni di ozio totale ho attaccato a leggere senza rimanere deluso.

Di analisi critiche, riassunti, sintesi e quant’altro se ne trovano ovunque, cartacee o in rete; non staro’ qui a fare nulla di tutto questo: non ne ho ne’ la capacita’ ne’ la qualifica, tanto meno la voglia. Diro’ cosa mi ha colpito, questo si. Per quanto mi riguarda, lo stile, da un punto di vista prettamente estetico, e’ fondamentale nell’economia di un libro. Voglio essere cullato, affascinato dalle frasi; trasportato dolcemente da un concetto all’altro; rapito dalla costruzione dei periodi.

Per questo sono rimasto soddisfatto: per lunghi passi Tomasi di Lampedusa utilizza frasi lunghe, piene di subordinate e coordinate interrotte dal punto solo quando e’ stato esaurito per intero un tema. Il che da un piacevole effetto di ironia di fondo che traspare in filigrana.

Sono libri come questo che aiutano a disintossicarmi dallo stile piatto e arido, seppur necessario, della letteratura scientifica e del rigore matematico.


Apri shell qui!

Vi sara’ sicuramente capitato, mentre navigate con il vostro file manager nei meandri del vostro file system, di dover aprire una shell. Avrete quindi sperimentato quanto sia scocciante andare a trovare la cartella che ci interessa a colpi di ‘cd’. Sarebbe molto piu’ comodo che la shell si aprisse gia’ puntata dove ci si trova..

Ebbene, questo e’ possibile. Gli utenti Kde staranno gia’ ridendo sotto i baffi, per loro basta premere il tasto F4 ed il gioco e’ fatto. Per i Gnomari (o Gnomi?) la cosa e’ un po piu’ complicata.

Nautilus-scripts

Il file manager predefinito di Gnome, Nautilus, da la possibilità di eseguire degli script semplicemente inserendoli nella cartella:
~/.gnome2/nautilus-scripts
Facendo poi click con il tasto destro in Nautilus, apparira’ il menu “Script” per eseguirli.

Installare lo script

A questo indirizzo si puo’ trovare lo script che ci interessa, insieme ad altri piu’ o meno utili. Apriamo una shell, posizioniamoci nella suddetta cartella con:
$: cd ~/.gnome2/nautilus-scripts
Apriamo gedit (o il nostro editor di testo preferito) e incolliamoci il codice preso nel link. Salviamo con un nome a piacere curando di non usare spazi.

Lo script va reso eseguibile con il comando:
$: chmod +x nomescript

A questo punto il gioco e’ fatto e verra’ molto piu’ comodo aprire la shell :)


Protetto: Letterio Russo

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Il saggio

Fin da Socrate e Confucio e’ stato classificato come saggio colui che sa di non sapere.

Ma, se per assurdo, qualcuno sapesse di non sapere e anche di non essere saggio, come verrebbe classificato costui?

E soprattutto: e’ tanto importante saperlo?


Si, ma quanti siete?




Ecco qual’è la risposta da dare a certi pensieri. Specie se importuni, inutili e insistenti.


La canzone dell’amore perduto

Come fa una canzone estremamente triste ad essere anche estremamente dolce?

.

Ricordi sbocciavano le viole
con le nostre parole:
“non ci lasceremo mai,
mai e poi mai”
Vorrei dirti, ora, le stesse cose
ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose
così per noi.
L’amore che strappa i capelli
é perduto ormai.
Non resta che qualche svogliata carezza
e un po’ di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti
al sole di un aprile
ormai lontano li rimpiangerai.
Ma sarà la prima
che incontri per strada,
che tu coprirai d’oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo
E sarà la prima che incontri per strada,
che tu coprirai d’oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

Fabrizio De André


Bel-Ami

Bel-Ami, l’amico bello. Per la serie Quando un romanzo non ti lascia nulla. L’ho letto per caso, trovato su uno scaffale dove tornera’ presto. Ma, d’altronde, come poteva colpirmi la solita trita critica alla societa’ borghese, avida e cinica? Come poteva farlo la storiella di un’uomo che, da pezzente, diventa ricco sfruttando il suo ascendente sulle donne ed il suo gastonesco deretano?

Guy De Maupassant

Guy De Maupassant

Comunque non c’e’ da aspettarsi molto di piu’ da Guy De Maupassant, secondo me. Uno scrittore che in dieci anni sforna ad un ritmo frenetico trecento racconti e sei romanzi. Quanto di tutta questa enorme produzione puo’ essere valido? E dato che Bel-Ami e’ considerato uno dei migliori.. Oggi uno scrittore tanto prolifico viene considerato “commerciale”, mah.

Almeno non e’ pesante alla lettura e scorre via veloce; in fondo non e’ poi brutto, piuttosto mi lascia indifferente.

Come al solito, in barba a fior di critici che lo osannano. A rebours. -.-


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