Archivio Mensile: maggio 2007

iPod senza iTunes!

Due giorni fa, ovvero il 29, (il mio compleanno!) mi e’ stato regalato un iPod Shuffle verde. Questo lettore ha pregi e difetti, magari gli riserverò una recensione in un altro post, ma sicuramente il difetto più grosso e’ la dipendenza da iTunes!

ipodcornice2.jpg

Il Problema

Diciamo le cose come stanno: iTunes e’ un buon software. Nella media come utilizzo della memoria, buona gestione delle playlist e buona funzione shuffle (non ha il cattivo vizio di farmi ascoltare sempre le stesse canzoni). Le rare volte che utilizzo Windows ascolto la mia musica proprio con iTunes; purtroppo Apple rilascia il programma solo per Win e OSX quindi mi trovo a dover cercare un’alternativa sotto Linux.

In effetti anche se iTunes esistesse per Linux non lo userei: stona totalmente con il mio desktop e inoltre la gestione che fa dell’iPod non mi piace per nulla e qui veniamo al dunque. iTunes divide la memoria disponibile in due parti: dati e musica; in questo modo bisogna decidere a priori quanto spazio riservare per l’una e per l’altra! Inoltre le canzoni aggiunte vengono rinominate e distribuite in modo strano tra le cartelle.. insomma non fa assolutamente per me.

La Soluzione

Fortunatamente esiste un modo per caricare il nostro iPod con il caro vecchio copia ed incolla! L’ostacolo a questa pratica e’ il fatto che il lettore necessita dell’aggiornamento di un database per poter ‘vedere’ le canzoni memorizzate ed e’ questa una funzione normalmente svolta da iTunes.

E’ pero’ possibile scavalcare questa limitazione utilizzando uno script in python da scaricare a questo indirizzo. Il suo utilizzo e’ molto semplice: innanzitutto bisogna, tramite iTunes, adibire tutto lo spazio alla memorizzazione dei dati e poi copiare il file rebuild_db.py nella cartella principale dell’iPod.

A questo punto il gioco e’ fatto, si puo’ caricare il lettore copiando i files e suddividerli in cartelle come preferiamo. Subito dopo va eseguito rebuild_db.py (basta associare l’eseguibile python a questo tipo di file) che aggiornerà’ il database e creerà un file di testo con il log delle operazioni appena compiute.

Eccoci quindi svincolati da iTunes! Lo script inoltre preserva la disposizione in cartelle e non rinomina i files. Il tutto funziona anche sotto Windows, a patto di installare l’interprete python come descritto qui.

Buon ascolto!

Pagina del progetto.

Nota 1: Utilizzando in questo modo l’iPod bisogna sempre impedire a iTunes di sincronizzare il database: pena la cancellazione di tutte le canzoni.

Nota 2: Ho testato il procedimento solo su un iPod Shuffle seconda generazione. Potrebbe funzionare anche su altre versioni di iPod.. se provate fatemi sapere!

ps.: Grazie Gianpaolo!


numero

Numero..l’astrazione usata per descrivere la quantità. I guai iniziano quando il numero comincia ad assumere un ulteriore significato, quando lo associ a periodi o persone. Allora si che non c’è’ scampo, altro che astrazione, diventa un percorso mentale. Ci si discosta dal concetto di numero e si va a finire nella giungla paludosa dei ricordi, in pieno stile “Ricerca del tempo perduto”.
Ma in fondo e’ solo un numero.. posso scriverlo 1D oppure 11101 o anche 29, seghe da nerd..

ps: e’ il post peggiore che abbia mai scritto lo so, ma e’ segno che sto bene


C’è chi dice no (parte II)

Ricambio il favore al Vasco per aver utilizzato un suo titolo in qualcosa di mio, mettendo il suo testo..

 C’è qualcosa che non va
In questo cielo
C’è qualcuno che non sa
Più che ore sono
C’è chi dice qua, c’è chi dice la
Io non mi muovo
C’è chi dice la, c’è chi dice qua
Io non ci sono
Tanta gente è convinta che ci sia nell’aldilà
Qualche cosa chissà
Quanta gente comunque ci sarà
Che si accontenterà

C’è qualcuno che non sa
Più cosa è un uomo
C’è qualcuno che non ha
Rispetto per nessuno
C’è chi dice no, c’è chi dice no
Io non ci sono
C’è chi dice no, c’è chi dice no
Io non mi muovo
Tanta gente è convinta che ci sia nell”aldilà
Chissà cosa e chissà
Quanta gente comunque ci sarà
Che si accontenterà

C’è chi dice no, c’è chi dice no
Io non mi muovo
C’è chi dice no, c’è chi dice no
Io non ci sono
C’è chi dice no, c’è chi dice no
Io non ci credo
C’è chi dice no, c’è chi dice no
Io sono un uomo
C’è chi dice no, c’è chi dice no

30 dic 06


c’è chi dice no

Io propositi per l’anno nuovo non ne faccio. La divisione del tempo in anni, mesi, giorni, ore, minuti, secondi, decimi, millesimi, microsecondi, nanosecondi, picosecondi, femtosecondi, attosecondi, zeptosecondi e yoptosecondi è puramente funzionale alle azioni umane ma è assolutamente inesistente. Io non avverto un distacco netto tra un’ora e l’altra nè tra un minuto e l’altro. A volte lo avverto tra un giorno e l’altro ma solo perchè dormo e in quanto in stato di incoscienza percepisco un intervallo.

Ma perchè dovrei avvertire n distacco tra un anno e l’altro? Alla mezzanotte di quel giorno, cosa sarà cambiato rispetto a qualche secondo prima a parte il numeretto sul calendario? Un bel nulla di niente. Ed ecco perchè io non faccio propositi. Se mi andrà di farne li farò nel giorno in cui mi andrà. Ma non il 31 Dicembre. Che cambia tra questo giorno e, ad esempio, il 29 Settembre (seduto in quel caffè)?

Il Tempo è un flusso continuo, la divisione è solamente immaginaria. A pensarci bene non esiste nemmeno il Tempo: cosa sarebbe in effetti il tempo? La quarta dimensione nella quale ci muoviamo? Ma le tre dimensioni non sono un’astrazione? Ebbene anche la quarta lo è.

Il Tempo non esiste.

29 dic 06


Tedio

Io sono banale. Sono retrogrado e rompipalle. Sono pignolo e impuntato. Sono tutto ciò, quindi posso lamentarmi di una cosa che mina la mia stabilità mentale già di per sè precaria: io odio chi scrive K invece di CH, io odio chi scrive XCHE’ al posto di PERCHE’ e impazzisco se scrivono direttamente X’. Dico: ma sarà così faticoso scrivere per esteso queste semplici paroline?

Posso capire negli sms: sei tirchio (e ti sento molto vicino a me in questo), hai tanto da dire ma vuoi rimanere nei 160 caratteri perchè stai già pagando una cifra terrificante per un paio di schifosissimi bit e non vuoi sforare. Va bene, ti odio ma ti tollero. Ma su msn no! Non hai scuse!

L’apoteosi dell’odio poi si raggiunge nei forum. La non c’è nemmeno l’attenuante di dover scrivere in fretta: sei tu, il tuo neurone e la tastiera!

Io, poi,  ci metto più tempo a scrivere K invece che CH perchè il K devo andarlo a guardare mentre il CH le mie dita sanno dov’è e ci vanno da sole..

 

Altra cosa che il mio bigottismo informatico-letterario mi impedisce di accettare: le stramaledettissime, odiose, invadenti e confusionarie lettere animate in msn! Ovvero tu scrivi una bella O e invece ti esce fuori un tondino saltellante con tanto di occhi e bocca… Oppure punti interrogativi tigrati, F ammiccanti, K (sempre odiate) piangenti.. Insomma certa gente ha l’intero alfabeto, tanto che quando li leggi ci stai un pò prima di riconoscere le lettere. Ma fin qui nulla di tragico, la sofferenza vera inizia quando questi geni dello scrivere associano piccole parole ad una certa immagine, senza avere l’accortezza di farli precedere dai due punti per decidere quando farli uscire.

E invece no! Quello ti scrive CASPITA e al posto di ASP c’è un idiota che mi ammonisce. Oppure ti scrive LETTONIA e al posto di LETTO c’è un maledetto che dorme beato. Ecco tutto questo mi impedisce di capire che diavolo cercate di dirmi, mi innervosisce, mi indispone e tutto ciò per i motivi che indicavo all’inizio. Si, sono un essere spregevole.

 

29 dic 06


…..

Se c’è soluzione perchè sei triste? Se non c’è soluzione perchè sei triste?

19 dic 06


Ingegneria..

Si sta come, d’autunno, sugli alberi, le foglie.

13 dic 06


Pictures of you

 

i’ve been looking so long at these pictures of you
that i almost believe that they’re real
i’ve been living so long with my pictures of you
that i almost believe that the pictures are
all i can feel

 

remembering
you standing quiet in the rain
as i ran to your heart to be near
and we kissed as the sky fell in
holding you close
how i always held close in your fear
remembering
you running soft through the night
you were bigger and brighter and whiter than snow
and screamed at the make-believe
screamed at the sky
and you finally found all your courage
to let it all go

 

remembering
you fallen into my arms
crying for the death of your heart
you were stone white
so delicate
lost in the cold
you were always so lost in the dark
remembering
you how you used to be
slow drowned
you were angels
so much more than everything
hold for the last time then slip away quietly
open my eyes
but i never see anything

 

if only i’d thought of the right words
i could have held on to your heart
if only i’d thought of the right words
i wouldn’t be breaking apart
all my pictures of you

 

looking so long at these pictures of you
but i never hold on to your heart
looking so long for the words to be true
but always just breaking apart
my pictures of you

 

there was nothing in the world
that i ever wanted more
than to feel you deep in my heart
there was nothing in the world
that i ever wanted more
than to never feel the breaking apart
all my pictures of you

 

12 dic 06


Una lezione particolare..

<<Signore e signori, per molti di voi questa è la prima lezione del nostro corso e sarebbe ovvio darvi il benvenuto.. MA NON LO FARO’!

Il “Benvenuto” è una formalità. La formalità è una cortesia convenzionale, una forma di riguardo verso il prossimo, il che è esattamente  ciò che imparerete a disimparare.

Non siamo qui per il bene del vostro prossimo, siamo qui per fare del bene a voi stessi. Siete qui per sfuggire al giogo di una società ipocrita, una società che ci impone la “buona educazione” di rispettare le code agli sportelli, di non suonare il clacson nei centri abitati.. ma è la stessa società che ci spinge a comprare sempre più automobili e sempre più grandi e a dissolvere la fascia dell’ozono.. Ma tutto va bene basta non disturbare suonando il clacson.. è la stessa società che fa lavorare i bambini per una paga da fame, in qualche angolo remoto del sudest asiatico, per produrre a minor costo le nostre scarpe da jogging.. La stessa società che sforna computer che sono già obsoleti nel momento in cui paghiamo l’ultima rata del loro acquisto.. La stessa società che ci impone di raccogliere gli escrementi dei cani dal marciapiede perchè “sporcano”.. Mentre gli scarichi di migliaia di fabbriche inquinano a norma di legge l’aria che respiriamo..

So cosa vi state chiedendo.. “è giusto tutto questo?” Vero? State pensando a questo?? E magari state pensando che bisognerebbe ribellarsi a questo vergognoso stato di cose giusto?

NO!! SBAGLIATO!!!

Non siete qui per raddrizzare il mondo signori.. SIETE QUI PER ACCETTARLO!

Cancellate l’illusione della civiltà, quella è solo una maschera. Noi facciamo parte del regno animale.

LA LEGGE DELLA GIUNGLA vale anche per noi. Il leone non prova empatia per la gazzella. Se la provasse morirebbe di fame. La natura ha programmato il leone e tutti gli animali, noi compresi, per sopravvivere.. Gli animali, ovviamente, accettano di buon grado tutto ciò, solo l’essere umano è così stupido da aver coltivato una forma di autolesionismo che è chiamata “altruismo”..e che è deleteria per l’istinto di autoconservazione.>>

Tratto da: non ve lo dico..

8 dic 06


Il dolore non esiste

Il dolore è essenzialmente costituito da segnali di tipo elettrico. Dall’irritazione dei sensori del dolore, avviene una trasmissione degli impulsi al sistema nervoso.

Il compito del dolore è quello di avvisare la persona di un danno fisico subito, i casi sono due:

I) Il dolore indica un danno fisico IN POTENZA, ed è finalizzato ad evitare tale danno

II) Il dolore indica un danno IN ATTO, ovvero già avvenuto. In questo caso da l’allarme per eventuali provvedimenti fisici e fisiologici.

Il dolore può avere una causa ancora più vacua: quando è causato da uno stato d’animo o da un ricordo. In questa situazione tutto è ancora più labile, si parla di segnali elettrici che innescano nuovi segnali elettrici nel cervello recepiti come sensazione spiacevole. La condizione relativa di questo stato è ulteriore prova della inconsistenza di tale tipo di dolore; basti pensare che a seconda dell’individuo uno stesso avvenimento può sembrare più o meno spiacevole e, quindi, più o meno doloroso se non addirittura piacevole e ben gradito.

Il dolore quindi semplicemente non esiste nel 66% dei casi: danno fisico IN POTENZA e condizione cerebrale classificata come sgradevole. Solo il dolore IN ATTO è reale in quanto ha una sua ragion d’essere piuttosto ‘fisica’. Ma se in questo caso il dolore si identifica con il danno fisico, è giusto parlare di “danno fisico” in sè e non di “dolore”.

Posso quindi affermare che il dolore non esiste.

Appurato ciò, domani in palestra metterò in pratica quanto suddetto: sarà lecito fermarsi quando le mani avranno piaghe sanguinolente o quando mi ritroverò a tossire sangue.

5 dic 06


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