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Sono un vecchio reazionario

Ebbene si, pare proprio che io sia un conservatore, uso la macchina ancora alla vecchia maniera. Ho fatto questa simpatica scoperta stamattina grazie ad un simpatico esponente della società messinese che mi ha, garbatamente, aiutato a fare questa considerazione.

Guidavo, mi dirigevo verso il portale dimensionale che mi porta alla Sacra Facoltà d’Ingegneria di Messina, seguendo un’auto condotta dal suddetto signore. Costui ad un tratto ferma la macchina e scende.

Si, esatto, di punto in bianco si è fermato ed è sceso, bloccando me che lo guardavo imbambolato fermandomi a mia volta. Naturalmente ciò non intacca minimamente la mia Calma Olimpica, abbasso il finestrino e gli faccio notare che no, non può fermare la macchina li. A quel punto ho avuto la sua risposta così illuminante:

Picchì lei na lassa mai a machina nto menzu da strata? (trad: perchè, lei non lascia mai la macchina in mezzo alla strada?)

Chissà se, in preda a dolori al fegato, ha sentito la mia risposta, (NO! MAI!) urlata mentre lo sorpassavo tra lo sbigottimento e il genuino odio.

Grazie Messina.

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Mettendo da parte tali amenità sulla nostra vostra ridente cittadina, colpevolmente ho saltato un appuntamento con quella che pare essere diventata la vocazione di questo blog, le mini recensioni di libri: brevi appunti che scrivo nella (vana) speranza che servano piacciano a qualcuno. Dovrò necessariamente rimediare, Comma 22 è stato al tempo stesso il libro più divertente e più triste che abbia mai letto a differenza di Notre Dame de Paris che sto finendo e che mi sta dicendo poco..

Se il sole muore

Quando si nomina Oriana Fallaci si fa riferimento a posizioni che fanno scalpore, scandalo, che sono oggetto di dibattiti su tv e giornali e che quindi mi fanno venire l’orticaria. Un tempo, però, non era la bigotta reazionaria in cerca di notorietà degli ultimi anni bensì una giornalista e scrittrice con un’ottima penna.

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Non solo per questo ho scelto Se il sole muore. Non solo perché è del ‘65, ma soprattutto perché parla di una delle mie passioni in modo diverso dal solito: non un freddo resoconto dei ferventi preparativi per l’allunaggio, non precise disquisizioni tecniche sul Programma Mercury o Gemini ma un approccio “umanistico” al tema.

Il libro è un diario di un anno trascorso tra il KSC e Houston tra astronauti e tecnici; più che un diario sembra un’unica grossa lettera scritta al padre, molto colloquiale quindi tanto flusso di coscienza. Stile che non amo molto in effetti, ma che alla fine non mi ha disturbato più di tanto, anzi: è appropriato per creare l’atmosfera.

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L’atmosfera appunto, le pagine sono pregne di quell’ottimismo, di quel positivismo, di quella fiducia nella scienza così cieca da risultare quasi ingenua. Quella fiducia che portò in soli 10 anni un gruppo di uomini (mai abbastanza invidiati da me) sul nostro satellite. La stessa fiducia che faceva ipotizzare gli anni duemila come gli anni dell’accesso semplice allo spazio, del “andremo a prendere un caffè su Marte come ora lo prendiamo a New York!”. Aspettative ingenue, appunto, anche se supportate da autorevoli quanto futuristici progetti. Non era ancora venuto il Vietnam, la tecnologia fino ad allora aveva sempre avuto la meglio..

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Ad ogni modo, libro consigliatissimo: memorabile intervista a Von Braun, toccanti le amicizie con Deke Slayton e Pete Conrad ma soprattutto con Theodore Freeman, morto proprio in quel periodo e al quale il libro è dedicato (oltre che al padre).

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Un ultimo appunto: tutti i personaggi sono persone reali, realmente esistiti eppure sembrano usciti da un romanzo per come vengono caratterizzati ma soprattutto descritti nel loro aspetto. Stavolta però è possibile confrontare le descrizioni e l’idea che queste ci hanno dato della persona con le foto dell’epoca, una sensazione particolare..

Convertire .ape in mp3 in Linux

Ieri ho scritto un piccolo script per convertire gli album .ape in formato mp3 e taggare questi ultimi con gli id3 automaticamente. L’ho fatto in poco tempo e l’ho testato poco, mi serviva qualcosa da dare a mio zio che ha poca dimestichezza con la shell quindi è un po’ rozzo. Però funziona.

Ovviamente nessuna responsabilità è mia se eseguendolo il vostro pc fa il broncio e decide che il vostro filesystem ha vissuto troppo a lungo.

Dipendenze: mp3info lame shntool cuetools mac

Si trovano facilmente nei repository delle distro, tranne l’ultima che va compilata.

Lo trovate a questo indirizzo. Non prende parametri e dev’essere eseguito dalla stessa cartella in cui ci sono i file .ape e .cue, alla fine gli mp3 saranno codificati a 256kbit e salvati in una cartella.

Io sono tuo amico

Guida galattica per autostoppisti

Spesso, vagabondando per la rete, mi è capitato di imbattermi nell’apparentemente improprio abuso in chiave umoristica del numero 42. Ovvero: “Ma da quando in qua i numeri fanno ridere?? Ma che forum di idioti è??”. Poi ho scovato la spiegazione; avete presente il volo pindarico wikipediano (ho sempre sognato di coniare un’espressione)? Ovvero quando, su wikipedia, partite da una voce e, saltando di palo in frasca, arrivate a voci che non c’entrano un accidente? Per esempio quando partendo da Martin Mistère arrivate all’Ipotesi di rarità della Terra? Ecco, quello -.- . Per la cronaca, io sostengo il Principio di mediocrità, comunque.

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Il 42 dicevo, ecco, visto che i precedenti erano stati fin troppo seriosi, visto che avevo ancora 10 minuti di sosta pagata al parcheggio (gratta-e-sosta, mai fu scelto nome più odioso -.-), visto che la libreria mi veniva di passaggio per tornare alla macchina e, infine, visto che mi è capitato tra le mani quando lo avevo quasi completamente dimenticato, ho deciso di comprare questo libro, la Guida appunto.

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Non sono mai stato un amante dell’umorismo inglese, così, aspettandomi pura demenzialità, sono rimasto leggermente spiazzato trovandolo all’inizio. Andando avanti però l’attesa è ampiamente ripagata, probabilmente la comicità del tipo “senza senso è bello” è nata proprio con questo libro! Si perché tra pesci che fanno da traduttori simultanei, distruzioni della terra, pagine intere dedicate agli ultimi istanti di vita di un capodoglio, capitoli che durano un paragrafo e robot super depressi si rischia spesso di sforare nella demenza. In ogni caso le risate non mancano e mi ci voleva.

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Ultimo aneddoto e poi, forse, chiudo. Non mi interessa se sono logorroico, va bene? Se avete da ridire il tasto Chiudi è la in alto a destra, ok?

Dicevo: il sottotitolo della Guida è Non fatevi prendere dal panico, ovvero Don’t panic che è anche il sottotitolo della distribuzione che utilizzo per ora, ArchLinux :D di certo è una citazione, no? Magari non del tutto rassicurante però..

Dove meno tel’aspetti

Oggi ho beccato un tramonto stupendo nell’ultimo posto in cui me lo sarei aspettato: dalla finestra di casa mia.. Eh si perchè di questi tempi il sole tramonta dietro un monte che è dietro una palazzina rispetto a dove abito quindi di solito non si vede un bel nulla di niente.

Oggi mi alzo svogliatamente dal libro di fisica (no, non ci passeggio sopra, è un modo di dire) per andare in cucina a bere, do un’occhiata distratta alle tende viola e.. viola?? Quelle tende sono bianche! Apro, guardo fuori: minchia! Così sono corso a prendere la fotocamera. Ecco, ora, io non è che sia questo gran fotografo, inoltre da una digitale totalmente automatica non è che ci si possa cavar fuori granchè.. Dopo aver messo le mani avanti ecco cosa ne è venuto fuori. Certo, non saranno come quelle del buon Peppe Caridi, ma per una volta anch’io voglio avere una post dove mi illudo che la mia sia una bella città..

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Lato opposto:

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Sguish

Io non capisco, qualcuno mi spieghi. Credete di sembrare affettuosi e amabili? Siete patetici, ecco cosa siete. Credete che leggendo il vostro squallido messaggino standard, figlio del malefico “inoltra a tutti”, io mi commuova augurandovi pace, amore e tranquillità? Naturalmente a voi e alle vostre famiglie?

Squallore sconfinato. Persino da numeri sconosciuti..

Vi faccio una richiesta: sfogate il vostro “sentirvi più buoni” natalizio con gli altri numeri della vostra rubrica, il mio ignoratelo, anzi cancellatelo.

Sarò misantropo, starò generalizzando, forse con qualcuno sarò anche ingiusto ma sinceramente non mi importa, della falsità non so che farmene.

L’assurdo

Va bene, concedo tutto.
Passino i mostri, i vampiri, i demoni.
Passino serial killer, omicidi e pazzi in generale.
Passino gli incubi più o meno reali.
Passino le situazioni ai confini della realtà.
Passi che il suo assistente imiti in tutto e per tutto Groucho Marx e si esprima solo tramite battute.
Passi che l’agente Jenkins sia assolutamente privo di ogni senso dell’umorismo.

Ma che in ogni albo di Dylan Dog quest’ultimo si ritrovi con una ragazza diversa no! Non lo accetto! Non è possibile che riesca a conquistarle nel giro di un paio di pagine e che se le porti a letto nel giro di altre due! Certo, puntualmente queste donzelle (a proposito, ce ne fosse una brutta..) muoiono oppure lo lasciano, ma questi sono dettagli..
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“Posso leggere la Bibbia, Omero o Dylan Dog per giorni e giorni senza annoiarmi.”

Umberto Eco

Tedio, parte seconda.

Ho odiato gli sms.

Li odio ancora.

Odio ancora di più le email.

Odio altrettanto gli instant messenger e le chat.

I due amici

Uno dice ad un amico: “Sono un ottimista, credo di vivere nel migliore dei mondi possibili

Risponde l’altro: “Io sono pessimista, perché credo che sia vero